Reed Midem di Parigi, che ogni anno organizza il Mipim e Mapic di Cannes, aveva previsto una partecipazione al Mapic Italy di Milano di 800 partecipanti e di 300 retailer. Già la settimana precedente allo svolgimento della manifestazione dedicata all’immobiliare commerciale in Italia risultavano registrati 1.066 partecipanti, con 362 retailer, di cui 60 provenienti dall’estero. Le società risultanti partecipanti ammontavano a 474, in rappresentanza di ben 27 Paesi e tale cifra indica chiaramente l’interesse che l’Italia riveste in questo campo.
In realtà il 24 – 25 maggio scorso al Superstudio Più di Via Tortona a Milano i partecipanti al Mapic Italy sono risultati 1.400, rivelando l’inadeguatezza degli spazi prescelti. In particolare i 31 stand presenti hanno operato su dimensioni molto piccole. E’ vero che il Mapic di Milano era stato concepito soprattutto come luogo di incontri prenotati in precedenza tra i partecipanti medesimi, ma in futuro, se la manifestazione verrà ripetuta, è auspicabile che le dimensioni degli spazi posti a disposizione siano più ampi.
La nutrita presenza di operatori stranieri (tra gli altri, dal Canada, alla Gran Bretagna, all’Olanda, al Portogallo, alla Russia, al Giappone, al Qatar e perfino dal Ghana) è stata giustamente valorizzata da Massimo Moretti, presidente del Consiglio nazionale dei centri commerciali (Cncc), il quale ha affermato che questi operatori internazionali vedono nel nostro Paese ancora molte opportunità di investimento.
Un certo interesse ha pure suscitato la presenza di diversi nuovi concept retail italiani presenti, quali That’s Prosciutto, That’s Vapore, Chiedilo al Farmacista, Iamme, Fiorito, Indipendent State of Coffee, Dulcis, Pie, Out of Gluten e Visibilio. A proposito di queste muove insegne italiane che si presentano sul mercato Nathalie Depero, direttrice del Mapic, ha sottolineato che sono l’esempio di come l’Italia sia in un momento storico di grande crescita ed espansione, dopo la profonda crisi economica che ha colpito tutta l’Europa.
In questa circostanza un quadro sintetico dell’immobiliare commerciale italiano è stato offerto da Cristiana Zanzottera, capo della ricerca di JLL, la quale ha dichiarato che lo stock del settore retail nel primo trimestre 2016 ammonta a circa 18.542.000 mq., con una distribuzione territoriale che vede una concentrazione (58%) nel Nord Italia e una netta prevalenza (86%) di centri commerciali di piccole dimensioni. In effetti la presenza di grandi centri commerciali (oltre 80.000 mq. di Gla), di carattere regionale o interregionale, è limitata ad appena il 2% del totale.


