Accade raramente che un supermercato debba chiudere a soli 4 mesi dall’apertura. E’ avvenuto ad Imola e ciò costituisce indubbiamente un record negativo. Si tratta di un supermercato ad insegna Sigma della società Dicorticella s.r.l. con sede a Campagnola Emilia (Reggio Emilia), associata al gruppo Realco, pure di Reggio Emilia. Il supermercato era stato aperto il 23 marzo scorso in via Selice, 23/f, nell’ambito di un nuovo complesso commerciale che comprende anche una concessionaria auto ad insegna Turbosport e il primo insediamento di Trony a Imola.

Il supermercato era dotato di una superficie di vendita di mq. 1.500 e presentava, di fronte alla zona casse, anche un bar-ristorante, ad integrazione della struttura commerciale. Pur essendo localizzato nei pressi di una strada di notevole traffico (la via Selice collega il casello autostradale con il centro città), la struttura distributiva presentava ad un attento esame diverse criticità: essere al centro di una zona industriale con scarsa densità di popolazione residente; avere uno schema di accessibilità alquanto difficoltoso (l’accesso da via Selice era solo per l’entrata, mentre l’uscita per ritornare sulla medesima strada era alquanto complicato e tortuoso), di essere dotato di un parcheggio limitato a pochi posti auto, lacuna condivisa anche con le altre due strutture del complesso commerciale. Peraltro il nuovo supermercato ad insegna Sigma veniva ad essere localizzato in un’area industriale in cui è già operante un superstore della stessa società, di dimensioni superiori (2.300 mq. di superficie di vendita), ubicato in via Di Vittorio ad una distanza di meno di 10 minuti/auto, e quindi con bacini d’utenza parzialmente sovrapposti.

Il 23 marzo scorso le organizzazioni sindacali (Filcams C.g.i.l. di Imola e Fisascat Cisl dell’area metropolitana bolognese) comunicavano che la società aveva deciso di chiudere questo punto vendita per le gravi perdite riportate. Peraltro a nulla aveva valso per conseguire un risultato economico positivo per la nuova struttura distributiva la chiusura, poco tempo prima dell’apertura del supermercato Sigma, di un supermercato ad insegna Coop operante nella stessa zona industriale, lungo la medesima direttrice viaria.

 

Nel loro comunicato (vedi www.cgilimola.it) le organizzazioni sindacali rilevano che “sicuramente l’azienda ha sbagliato la preventiva analisi di mercato, vista anche la rapidità della chiusura del negozio a soli pochi mesi dall’apertura”  e stigmatizzano “la politica aggressiva delle catene commerciali della grande distribuzione, indotte ad aprire sempre più punti vendita per stare al passo con i concorrenti, creando l’illusione di nuovi posti di lavoro che in realtà poi si traducono in licenziamenti”.  In questo caso  la società Dicorticella s.r.l. ha dichiarato un esubero di 23 addetti, ma questi essendo stati assunti a tempo indeterminato in base al Jobs Act, ciò ha consentito all’azienda di usufruire di sgravi contributivi, ma pone gli addetti assunti a rischio licenziamento non avendo maturato il periodo di lavoro di due anni che assicura maggiori tutele.

Ciò rende ancora più paradossale questa vicenda, in quanto se l’azienda avesse effettuato uno studio di fattibilità più approfondito e una indagine campionaria sulle abitudini d’acquisto delle famiglie della zona prima di decidere l’apertura di questo punto vendita, oltre alle perdite finanziarie subite, avrebbe evitato queste conseguenze sui lavoratori assunti. (onorio zappi)