Aveva suscitato molto interesse la notizia della partecipazione dell’Agenzia del Demanio al Mapic di Cannes del novembre 2015, in quanto testimoniava il nuovo orientamento assunto di perseguire il duplice obiettivo di massimizzare il valore economico del patrimonio pubblico e la sua utilità sociale, in linea con le esigenze del territorio.

In una lettera inviata il 18 aprile scorso ai propri soci il presidente del Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali (Cncc),  Massimo Moretti, ricorda che “durante l’ultima edizione del Mapic Cannes e nei mesi successivi ha preso via via corpo una linea d’azione fattiva, forte e condivisa tra Agenzia del Demanio e Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali (tramite un gruppo di lavoro dedicato): ottimizzare il patrimonio immobiliare pubblico attraverso una collaborazione pubblico/privato, anche grazie al Decreto Sblocca Italia (strumento oggettivamente potente) per implementare gli itinera di trasformazione urbana”.

Su questa linea comune si colloca l’incontro avvenuto il 6 maggio scorso a Milano presso la Direzione regionale dell’Agenzia del Demanio, al quale hanno partecipato Roberto Reggi, Direttore generale dell’Agenzia del Demanio, Massimo Moretti, Presidente del Cncc, Ermanno Niccoli, Amministratore delegato di Klepierre Italia e Alessandro Cattaneo, Presidente della Fondazione Patrimonio Comune dell’ANCI, sul tema “Il riuso degli immobili pubblici: nuovi scenari per i Centri Commerciali”.

Secondo quanto dichiarato da Roberto Reggi “i centri commerciali possono rappresentare una opportunità di valorizzazione del Real Estate Pubblico, una forza di investimento su cui fare leva per riqualificare le nostre città, riutilizzando immobili non più utili ed evitando nuovo consumo di suolo”. In questa ottica “se una società si fa avanti si apre un dialogo col territorio per capire se ci sono asset o terreni da ripensare in chiave commerciale”.

Massimo Moretti, dal canto suo, ha affermato che “non vogliamo più essere ghettizzati ai margini dei centri urbani. Possiamo rivitalizzare le vie centrali anche in termini di high streets (e a tale proposito ha citato gli esempi di Markthal a Rotterdam e il Milaneo a Stoccarda).

Il gruppo di lavoro comune ha finora selezionato 20 immobili, localizzati in Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Campania e Sicilia, che potrebbero suscitare investimenti pari a 1 miliardo di euro nell’arco di 5 anni.

Di tale gruppo di lavoro, oltre a Klépierre, i principali protagonisti dell’immobiliare commerciale, quali Eurocommercial, Igd, Aedes, Gabetti, e della consulenza in questo settore, quali Cbre e Jill.

Si prevede che verso la fine dell’anno l’Agenzia del Demanio possa già indire le gare pubbliche per la valorizzazione degli asset ed immobili individuati, da sottoporre alla procedura degli accordi territoriali.

Da parte del Cncc questa nuova linea d’azione rappresenta un salto di qualità nelle sue funzioni istituzionali, in quanto è la prima volta che l’associazione svolge direttamente un ruolo di raccordo tra pubblico e privato nella valorizzazione di immobili ed aree da destinare ad uso commerciale in un processo di riuso e riqualificazione sia di aree di periferia urbana e sia nell’ambito degli stessi centri città. (onorio zappi)