Il TAR Veneto ha rinviato (con atto n. 265 del 29.02.2012) alla Corte costituzionale un’ordinanza del Sindaco di Treviso in materia di orari degli esercizi commerciali a seguito di un ricorso presentatao da Pam Panorama S.p.A., ritenendo che essa fosse “limitativa della possibilità di apertura domenicale e festiva degli esercizi commerciali al dettaglio per l’anno 2012”. Il Comune di Treviso aveva dato attuazione all’art. 3 della L.R. 27.12.2011, n. 30 della Regione Veneto che prevede che gli esercizi commerciali al dettaglio “osservano la chiusura domenicale e festiva” e che derogano all’obbligo della chiusura domenicale e festiva solo in determinate ipotesi. Dato che tali limitazioni sono in contrasto con il D.L. 6.12.2011, n. 201 (c.d. Decreto Salva Italia), convertito nella legge 22.12.2011, n. 214, che prevede che le attività commerciali siano svolte senza limiti e prescrizioni di chiusura domenicale e festiva, il TAR Veneto ha dichiarato “rilevante e non manifestamente infondata, in relazione agli artt. 41 e 117, comma 2°, lett. e) ed m) della Costituzione, la questione della legittimità costituzionale dell’art. 3 della legge della Regione Veneto 27.12.11, n. 30” e ha ordinato l’immediata trasmissione degli atti alla Corte costituzionale. Nel contempo, con separata ordinanza, é stato disposto la sospensione dell’efficacia del provvedimento del Comune di Treviso impugnato fino alla decisione, da parte della Corte costituzionale, della questione di legimmità costituzionale.