La grande e lunga recessione che stiamo attraversando lascia ancora adito, nonostante tutto, a speranze e programmi di sviluppo, al di là della sopravvivenza. Considerando le cifre sulle vendite 2012 che alcune imprese distributive hanno reso pubbliche, si può affermare che il tunnel oscuro lo si può comunque attraversare, almeno per quelle che riescono ad avere elasticità di risposta al mercato e risorse da imvestire nello sviluppo. Stiamo parlando qui della distribuzione associata, e più specificamente le cooperative Conad Pac 2000 A di Perugia, Conad del Tirreno di Pistoia e Conad Adriatico di Monsampolo del Tronto (Ap).

La grande e lunga recessione che stiamo attraversando lascia ancora adito, nonostante tutto, a speranze e programmi di sviluppo, al di là della sopravvivenza. Considerando le cifre sulle vendite 2012 che alcune imprese distributive hanno reso pubbliche, si può affermare che il tunnel oscuro lo si può comunque attraversare, almeno per quelle che riescono ad avere elasticità di risposta al mercato e risorse da imvestire nello sviluppo. Stiamo parlando qui della distribuzione associata, e più specificamente le cooperative Conad Pac 2000 A di Perugia, Conad del Tirreno di Pistoia e Conad Adriatico di Monsampolo del Tronto (Ap). Sono gruppi indicativi perché coprono tutta l’Italia centrale, meridionale e Sardegna, zone, le ultime due, dove la crisi assale con maggior forza, in combinazione con la pressione fiscale, il reddito disponibile della famiglie (sceso del 2,5% in Abruzzo nel 2012) e l’occupazione. Ecco i numeri più significativi dei tre gruppi presi in considerazione. Pac 2000 A ha segnato nel 2012 vendite per 2,4 mld (cioè ben +8,5% rispetto all’anno precedente e +1,36% a rete omogenea), Conad del Tirreno 2,2 mld (+1,1%) e Conad Adriatico 933,8 mio (+4,8%). La rete del primo, presente soprattutto in Umbria (25% di quota di mercato Nielsen), Calabria (17,4%), Campania (15,7%) e Lazio (22%) con 1.185 pdv, ha beneficiato dell’incidenza delle 51 promozioni, che è salita nel 2012 dell’1,36%, arrivando al 33% delle vendite (coprono ormai tutti i giorni dell’anno), e dell’aumento dei prodotti a marchio, che hanno raggiunto l’incidenza del 21% degli acquisti. Nel Lazio, dove il gruppo umbro opera con 137 pdv, l’andamento delle vendite ha segnato un +1,3% a rete omogenea e la quota di mercato è cresciuta dello 0,3%, raggiungendo, insieme a Conad del Tirreno, il 22% (posizione di leader), nonostante che nella regione la spesa per i prodotti alimentari sia diminuita nel 2012 del 5%. In Calabria nel 2012 Pac 2000 A ha segnato, con i suoi 137 pdv, 218,5 mio di vendite: +12,1%. In questa regione, che ha visto 10 nuove aperture per 8.910 mq di area complessiva, esso detiene una quota di mercato del 17,4%. Conad del Tirreno dispone di una rete di 337 pdv, dei quali 175 in Toscana (vi realizza circa il 50% delle sue vendite) e 83 in Sardegna. Nell’isola l’incidenza delle 40 promozioni annuali, che hanno raggiunto il 33% delle vendite, viene incontro alla diminuzione della spesa delle famiglie, che, con i suoi 1.622 euro al mese, è la più bassa d’Italia. Non meraviglia quindi che la situazione di crisi partecipi a sviluppare i prodotti a marchio, che raggiungono ora il 25% della spesa. Conad Adriatico, infine, nel 2012 ha visto salire con i suoi 342 pdv (91.888 mq di area di vendita) la quota di mercato dall’11,6% al 12%, grazie soprattutto alle 256 iniziative promozionali che hanno inciso sulle vendite per il 29%. In Abruzzo, nonostante che il reddito delle famiglie sia sceso del 2,2%, il gruppo ha chiuso il 2012 con 475,3 mio di vendite dei suoi 129 pdv, segnando un +5,6% , che ha portato la quota di mercato di Conad nella regione al 25,2%. In proposito non bisogna certo dimenticare che un forte apporto è venuto dallo sviluppo della rete: 9 nuovi pdv, dei quali 4 ex Billa. In Molise, invece, con i suoi 20 pdv (13.497 mq) le vendite della rete Conad si è assestata sugli 80,3 mio, in sostanziale parità con il 2011, che rappresentano pur sempre il 24,4% di quota di mercato, che fanno di Conad Adriatico il leader della regione. I 97 pdv della Puglia (56.130 mq di area di vendita complessiva) hanno realizzato vendite per 241,2 mio, raggiungendo una quota di mercato del 6,3% (ancora bassa, certo), grazie anche alle 20 nuove aperture avvenute nel 2012, 8 delle quali ex Billa. Più o meno la stessa quota Conad Adriatico segna in Basilicata (6,2%), che ha realizzato, grazie ai suoi 7 pdv, 17,8 mio di vendite. In Albania la cooperativa Conad continua nel suo successo, nonostante la grande diminuzione dei consumi nazionali superiore a quella dell’Italia. Le vendite della sua controllata Conad Shqiperia sono aumentate, grazie ai suoi 25 pdv (5 sono stati aperti nel 2012) dell’11,7% raggiungendo i 127 mio. Da questi dati, che ci sembrano indicativi dell’attività di Conad soprattutto nelle zone del Meridione d’Italia, che sono zone prese di mira in modo particolare dalla crisi. Nonostante ciò i gruppi Conad continuano a reivestire utili nel loro sviluppo. Ecco alcuni dati. Per il Lazio Pac 2000 A ha in programma investimenti per 42,5 mio, che dovrebbero sviluppare le vendite di 94 mio e l’occuazione di 380 persone. Conad del Tirreno ha in programma in Toscana nuove aperture, fra cui quelle di Sapori&dintorni nelle stazioni ferroviarie di Santa Maria Novella a Firenze e Termini a Roma. Inoltre il piano di sviluppo 2013-2015 del gruppo prevede l’investimento di 140 mio finalizzati alla riqualificazione della rete attuale, all’acquisizione di nuovi pdv e all’apertura, quest’anno, di nuovi 5 distributori di carburante e parafarmacie. Conad Adriatico, infine, ha previsto di investire nel 2013 25 mio, per aprire 38 nuovi pdv (di oltre 21.000 mq di area di vendita), che daranno lavoro a 421 persone. Degli investimenti previsti 7 mio interesseranno la Puglia, dove verranno aperti 31 nuovi pdv di 15.195 mq complessivi, che daranno lavoro a 274 nuovi addetti, e in Basilicata dove vedrà la luce un nuovo pdv di 700 mq. Le due regioni da questo mese di aprile possono finalmente usufruire di un nuovo magazzino situato a Surbo (Le) di 6.600 mq (di cui 600 mq di celle frigorifere), collegato a quello di San Salvo (Ch), con potranno usufruire di un buon risparmio logistico. In Abruzzo il gruppo ha programmato di aprire 5 nuovi pdv per 4.950 mq complessivi, che creeranno 106 nuovi posti di lavoro. E non è finita, perché in Albania Conad Adriatico ha in programma 11 nuovi pdv con una superficie complessiva di 8.200 mq e la creazione di 150 posti di lavoro.