Ikea, che in Spagna e Portogallo opera già con una quindicina di strutture, ha in progetto la realizzarne almeno altre dieci. L’orientamento è di inserire queste ultime in un centro commerciale integrato, meglio se di proprietà, tramite la sua società Ikea Centre Group. Ma la Spagna e il Portogallo non fanno parte delle zone in crisi della Ue? Secondo Richard Vathaire, responsabile dello sviluppo nella penisola iberica, il rischio è per Ikea piuttosto relativo, dal momento che “per noi l’attuale è un periodo perfetto per investire dal momento che i terreni che ci interessano costano oggi il 30% in meno che nel 2008. Inoltre il nostro cash è abbastanza alto, non dipendiamo dalle banche e non cerchiamo una redditività a breve termine. Infine, soprattutto in Spagna, si prevede che la crisi sia superata piuttosto presto”.