Il convegno sul tema “Il commercio e i servizi: crescere con la crisi” organizzato da Indis-Unioncamere, con la collaborazione di Anci e Coordinamento interregionale degli Assessori al commercio, e svoltosi in Palazzo Vecchio a Firenze il 5 dicembre scorso è stata l’occasione per la presentazione al pubblico di un volume dal titolo “Commercio e inclusione sociale”, pubblicato dallo stesso Indis-Unioncamere. Si tratta di un pregevole lavoro di ricerca condotto sia con l’elaborazione dei dati Istat e di Infocamere- Movimprese sulla dinamica delle imprese commerciali nel corso degli ultimi anni, per approfondire problematiche quali “gli immigrati e il mondo del lavoro”, “le donne nel mondo del lavoro”, “i giovani nel mondo del lavoro”, “quali scenari dopo l’età pensionabile” , per poi derivarne riflessioni sul ruolo del commercio come opportunità per gli stranieri, per l’occupazione femminile, per l’occupazione giovanile e per l’attività degli anziani. Questo lavoro di elaborazione di dati su fonti statistiche disponibili è stato poi accompagnato dalla realizzazione di una indagine sul campo per esaminare le caratteristiche strutturali, le potenzialità e gli effetti delle attività commerciali sulla società e per verificare se il commercio possa rappresentare una buona opportunità per…integrasi socialmente. Alessandro Rinaldi, dirigente di CAMCOM Universitas Mercatorum, presentando i risultati della ricerca al convegno di Firenze, ha rilevato che l’attuale crisi economica è caratterizzata da profondi riflessi sociali, quali il calo dei consumi famigliari e in generale da un declino della domanda. In tali condizioni anche nel settore terziario, come già avvenuto nel settore dell’agricoltura, occorre puntare sulla qualità del servizio da fornire al consumatore. Il luogo in cui agire principalmente sono i centri urbani, non solo sedi di residenze, ma anche di imprese. L’impresa commerciale può in effetti offrire un contributo essenziale al miglioramento della vita urbana, ove gli esercizi di vicinato ed i mercati rionali svolgono un ruolo importante di collante sociale, insieme all’artigianato e alle altre attività di servizio. Unitamente all’industria culturale ed ai flussi turistici il commercio porta indubbiamente alla città elementi di vivacità e vitalità da non sottovalutare nella prospettiva del superamento dell’attuale fase di recessione. In un momento caratterizzato da uno schiacciamente sul breve periodo per l’individuazione di soluzioni sul piano economico e sociale, questa riflessione sul medio e lungo periodo sviluppata dalla ricerca di Indis-Unioncamere è da valutare positivamente in quanto dettata da un atteggiamento ispirato all’ottimismo della volontà. (o.z.)