Quattro pdv, di dimensioni notevoli,di proprietà della famiglia Lupi entrano nel sistema Sisa. Tutti superstore, dai 2800 ai 3000 mq, si congedano dall’universo Carrefour, di cui hanno fatto parte sino a ora come affiliati, per ritrovare connotazioni territoriali e un bisogno di tipicità che solo un gruppo della DO italiana come Sisa può garantire. Una sorta di ritorno alle origini in chiave moderna dove le specialità regionali e la freschezza diventano il trend di tutti e quattro gli store Sisa: molti i fornitori laziali e non solo, dal fresco, appunto, fino all’offerta vitivinicola. Tutti gli store occupano un’area non food, che va da i 400 ai 500 mq. Due dei quattro, inoltre, sviluppandosi su due piani, dedicano il piano superiore in gran parte al non food dove sono molti i segmenti presenti: dall’intimo e la teleria casa, agli elettrodomestici, alla ferramenta, sino ai libri e al giardinaggio. I quattro superstore, collocati nella parte nord ovest di Roma, danno occupazione ognuno a 40 addetti e dispongono di parcheggi, mediamente,di 300 posti auto. Tutti localizzati in prossimità di vie di grande comunicazione che portano direttamente nel cuore di Roma, servono differenti fasce di clientela: dai pdv nel quartiere Bravetta – via Bravetta, angolo via Cardinale di York, 2 e via della Pisana, 278/h – ambedue al servizio di una vasta area ad alta densità di popolazione, sino ai pdv nei quartieri Acilia – Via Villa di Cilone, 68 – e Infernetto – Via Castel Porziano, angolo via Pinzolo, 2 – entrambi circondati da molto verde e caratterizzati da un’edilizia circostante più d’elite; il superstore di Infernetto, in particolare, nasce non lontano dalla tenuta presidenziale di Castel Porziano. Sempre aperti con orario continuato dalle 8.00 alle 20.00 e la domenica dalle 8.00 alle 13.00, i Sisa Superstore prevedono un fatturato a scontrino complessivo di 70 milioni di euro.