Secondo Dtz, la Gla (la superficie lorda affittabile) complessiva dei centri commerciali in Europa è di 150 miioni di mq., di cui il 60% si trova in Francia, Germania, Italia, Spagna e Regno Unito. La densità media delle superfici commerciali dei mall (gallerie commerciali) è di 382 mq. ogni 1.000 abitanti, anche se si nota un grande scarto fra una città e l’altra: Vilnius, per esempio, offre 130 mq per 1.000 abitanti e Stoccolma presenta 879 mq. Le nuove aperture si fanno essenzialmente in Europa centrale e in Europa dell’est; la Russia e la Turchia concentrano il 45% di quelle previste entro la fine di quest’anno. Dal momento che era stato previsto un colpo di freno sulle aperture del 2010-2011, in quest’ultimo anno, secondo Cushman&Wakefield, il volume delle aperture è stato superiore del 26% a quello del 2010. Tuttavia, con la creazione di 5,8 milioni di nuovi mq. di centri commerciali, le aperture nel 2012 potrebbero rivelarsi inferiori del 15% a quelle registrate l’anno scorso. Molti sono i motivi di questo comportamento: il deterioramento del clima economico da tre anni a questa parte, i periodi elettorali raramente propizi allo sviluppo di gallerie commerciali e il trasferimento dei consumi verso beni meno materiali. Bisogna aggiungere, però, una causa strutturale ben precisa: un inizio di saturazione, che ha come effetto quello per cui alcuni progetti in corso vanno a pestare i piedi alle strutture vicine già esistenti. Si prenda come esempio il centro commerciale Lelpziger Platz di Berlino che è stato ingrandito di 80.000 mq. poco prima della sua apertura. E così entra in piena concorrenza col suo vicino, il Potsdamer Platz, che sorge a soli 200 metri di distanza.