Il 14 maggio scorso Unicoop Firenze ha aperto a Novoli di Firenze un supermercato di 2.500 mq., così “diverso” da dotarlo di un’insegna nuova, Coop.fi, perché anch’essa partecipasse a dare al consumatore un’idea di supermercato fuori del comune. Anzi, per le soluzioni assortimentali, architettoniche e di layout, esso può essere considerato un format laboratorio, da replicare in futuro in altri posti. L’area è urbana, ma periferica nei confronti del cuore della città (il quartiere si posiziona al nord ovest del centro storico); tuttavia è ugualmente “pregiata” grazie alla presenza del polo universitario, il Palazzo di giustizia, gli uffici della Regione e uffici direzionali. I progettisti hanno voluto che la struttura accogliesse un commercio sostenibile, che fosse un mercato contemporaneo e che partecipasse alla rigenerazione urbana, in modo da aggiornare la tradizione dei mercati di legame tra luoghi, cose e persone. Il supermercato è stato pensato, quindi, come luogo umano, facilmente accessibile ed accogliente, che ingloba spazi relazionali e di socializzazione. All’interno del mercato è possibile assistere a eventi, presentazioni e degustazioni in un’arena multimediale in cui i clienti sono circondati da libri e spazi dedicati, con wirelesse e tavoli per leggere un libro o disegnare, oppure dotati di sedie e poltroncine per conversare, consumare la colazione o il pranzo. Il mercato tradizionale è stato ricreato, però, con un layout nuovo: la forma e la sequenza di isole, costruite in legno e metallo, dedicata alla freschezza dei prodotti a marchio Coop e dei mestieri, delle filiere, delle selezioni di prodotti di qualità e toscani. Gli espositori sono leggeri e trasparenti, ma ridisegnati secondo il modo familiare tradizionale e illuminati con tecnologie Led pur in lampade dal disegno tradizionale. La luce naturale, però, è sfruttata nel massimo modo possibile. I materiali mosaici sono “poveri” e di ceramica e i pavimenti hanno i toni caldi e le trame realizzati da aziende italiane leader della ceramica. Se lo stile è sobrio e senza esibizioni tecnologiche fine a se stesse, tuttavia non è dimesso o seriale, ma piuttosto esprimente contemporaneità e innovazione, in modo che la persona di oggi si trovi a suo agio. I prodotti locali, raccontati uno per uno, sono messi in evidenza da un grande tappeto. La tecnologia è funzionale all’attività della clientela. Infatti un quadro elettronico consente una nuova gestione delle code: basta digitare il banco a servizio a cui si desidera recarsi e subito è messo a disposizione il numero. All’interno dell’area di vendita sono presenti un bar tradizionale, una pasticceria e una gelateria, anch’essi dotati di posti a sedere per consumare anche primi piatti (un’isola è dedicata ai piatti pronti) e pizze preparati all’interno. L’ortofrutta é a giusta maturazione per essere consumata in giornata. Il macellaio offre carni toscane, il pescivendolo il pesce dell’arcipelago toscano. Un posto privilegiato è assegnato ai vini toscani di alta qualità e all’olio di oliva di origine regionale. Unicoop Firenze ha voluto ricreare in questo modo un format dove fossero presenti tutte le soluzioni che si prestano a fare di un supermercato un luogo da vivere, oltre che di spesa quotidiana alimentare. In definitiva si tratta di un tentativo di negozio urbano pregiato sia nei prodotti sia nell’ambientazione. Ma, nello stesso tempo, umano.