L’art. 62 del decreto sulle liberalizzazioni del Governo Monti, in corso di conversione in legge da parte del Parlamento, ha provocato il riaccendersi dello scontro tra industria e distribuzione in tema di termini di pagamenti delle forniture di merci. Questo articolo del decreto prevede infatti la stesura di contratti scritti e pagamenti di 30 giorni per le merci deteriorabili e 60 giorni per le altre. Federdistribuzione, Coop e Conad hanno proposto a questo proposito un emendamento che recepisca la direttiva comunitaria in materia, che fissa sì i termini di 30 e 60 giorni, ma prevede anche la possibilità di contrattazione tra le parti, salvo che per le piccole imprese ( quelle che contano fino a 50 addetti e hanno ricavi fino a 10 milioni di euro). Da parte di Federalimentare si rileva invece che l’emendamento presentato dai rappresentanti della Gdo svuoterebbe di fatto il contenuto della norma contenuta nel decreto, riproponendo con la libera contrattazione tra le parti il ritorno a forme di discriminazione tra grandi e peiccole imprese. La Commissione Industria del Senato che sta esaminando il testo del decreto dovrà trovare una mediazione tra queste opposte posizioni.