Secondo lo studio francese Kantar una gran parte della crescita in patria delle grandi insegne alimentari è dovuta alla tipologia drive. Secondo questa ricerca il 60% delle crescite recenti di Auchan e il 40% di quelle di Leclerc sono, appunto, da ascriversi ad essa. Le vendite dei 233 drive di quest’ultima insegna sono aumentate, nei primi 9 mesi dell’anno, del 134% realizzando 650 mio euro, mentre quelle dei 54 Auchan hanno aumentato le aumentato le vendite del 53% complessivo, realizzando 220 mio di euro. Le cifre sono effettivamente importanti. Sempre secondo lo stesso istituto di ricerca nei primi 7 mesi dell’anno il 2,5% delle vendite dei prodotti alimentari in Francia è avvenuto attraverso i drive. Questi a settembre erano complessivamente 1.270, contro gli 836 della fine 2011. Da gennaio a luglio 2012 le famiglie che hanno usato questa modfalità di acquisto sono state 2,9 mio, con previsione che nel 2015 saranno 4,5 mio. Un problema: un drive cannibalizza il pdv a cui è aggregato? Sembra di no, almeno in Francia, o almeno non sempre. Infatti per 6 dei 15 iper Auchan le vendite sono aumentate e a volte in maniera piuttosto sostanziale.