E’ dal 2006 che Metro sta sperimentando in Germania dei modi per accelerare il passaggio alle casse. Naturalmente cercando di introdurre nuovi tipi di pagamento automatico per opera del cliente. In 46 pdv si può pagare in alcune casse dotate di un apparecchio che assomiglia molto ai dispensatori bancomat di liquido, adoperando la carta di credito non fidelity. Il cliente inserisce la sua carta e appone la sua firma, tramite una penna in plastica, su una placca di vetro. La firma viene memorizzata nel computer di Metro per 10 anni, in modo da evitare contraffazioni. E’ a quel punto che viene stampato lo scontrino di cassa. Naturalmente bisogna separare completamente la registrazione dei prodotti dall’incasso. Il vantaggio sta nel fatto che in Germania il pagamento automatico tramite carta di credito generalista come Visa, Mastercard, ecc. nei punti di vendita è poco usato e viene rifiutato addirittura da catene come Ikea ed Edeka. I test effettuati su 500 terminali installati nei 46 pdv hanno mostrato che vi è stata una riduzione del tempo di attesa alle casse del 25%.
In altri 9 cash, inoltre, sono state disposte macchine che accettano monete spicciole in metallo in grande volume. Il servizio è molto apprezzato da certi operatori clienti, come i giornalai, i venditori di dolciumi ecc. che si possono così liberare in pochi secondi della loro gran quantità di piccole monete senza dover passare dalla banca. La novità tecnologica sta nel fatto che l’erogazione della moneta in carta o resto avviene per telecomando dalla postazione centrale.
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