Sembra che lo sviluppo degli acquisti tramite internet sia frenato dall’uso della carta di credito come strumento di pagamento, dovendo essere obbligati a comunicare il suo numero. Infatti sembra che la quota dell’82% dei navigatori che vi ricorrono sia un muro difficile da abbattere. Infatti questa modalità di pagamento susciti sempre non pochi timori; e dare le proprie coordinate bancarie su certi siti risulti per molti difficoltoso, soprattutto quando si tratta di piccoli importi e di transazioni fra privati. Per questo si stanno studiando soluzioni che superino questa diffidenza. Alcune però già ne esistono, ma stanno studiando il modo di garantire maggiore sicurezza e maggiori servizi o applicazioni pratiche.
Una di queste soluzioni, oggi abbastanza in voga, è quella del cosiddetto portamonete elettronico, inventato nel 1999 da due studenti di Stanford. Vari sono i nomi che assumono questi portafogli elettronici: Paypal (il più conosciuto e diffuso), Receive and Pay (dove il pagamento scatta solo dopo aver ricevuto la merce o il servizio), Hi-Pay (dove i genitori possono controllare direttamente il numero, la somma e la natura delle transazioni), Google Check Out ecc. Il sistema consiste nell’aprire un conto on line, a cui si può accedere direttamente per pagare i propri acquisti, usando un indirizzo mail e una password. Il sistema si sta sviluppando sempre di più, fino a raggiungere il 32% di coloro che acquistano via internet per una cifra totale di 25-30 mld di euro, che si prevede diverranno 132 fra cinque anni. Oggi viene utilizzato per il 60% di transazioni su eBay. Paypal ora è entrato anche nel settore di piccoli pagamenti, cioè quelli inferiori a 5 euro (telericarica di suonerie, di musica, di video, di giochi, di informazioni, di documenti ecc.), impiegando il numero di telefono e le Sms sovratassate o il prelevamento sulla fatturata del proprio fornitore di accesso a internet. Questo sistema è usato dal 46% degli internauti dai 15 a 34 anni, che vi ricorrono 3 o 4 volte al mese. Qui i principali attori si chiamano Allopass, Sms Plus, Internet Plus ecc.
Un terzo sistema sono le carte prepagate, valide direttamente sui siti d’acquisto e utilizzabili tramite un codice per acquistare contenuti essenzialmente digitali (telericarica di musica, Vod ecc.), vendute nelle tabaccherie al prezzo da 15 a 50 euro. I loro nomi sono Neosurf, Ticketgsurf o Paysafecard e sono molte diffuse soprattutto in Italia. Infine un ultimo sistema è quello delle carte regalo, dal prezzo variabile, in voga per le feste di natale o le liste di matrimonio. Molte di queste sono utilizzabili su internet e per più volte. I loro nomi sono Maxichèque, Sesaméa, Pimento ecc.
Sono tutti modi, questi, che fanno prevedere una futura moltiplicazione e de materializzazione dei mezzi di pagamento. Anche se continueranno a restare, per molto tempo almeno, un modo di pagamento alternativo alla carta di credito.
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