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Studio pilota per la istituzione di esercizi polifunzionali in Comuni montani e in altre zone scarsamente popolate


Destinatari: Province, Comunità montane, Comuni montani ed insulari, ai fini della dotazione dei servizi commerciali di base in aree marginali.

 

1. Fonti normative

Già "il libro verde sul commercio" redatto nel 1997 dalla Commissione Europea aveva avuto modo di rilevare (vedi punto 83) che "la struttura delle vendite nelle zone rurali e meno popolate induce i fornitori a insediarsi in prossimità ai servizi utilizzati. In tal modo, il mantenimento della vitalità dei negozi nelle zone rurali produce importanti effetti sull'occupazione e sull'attività economica". A questo proposito si rilevava che "questo effetto è particolarmente marcato nelle zone scarsamente popolate, come le isole o le zone periferiche". Per cui si concludeva che "In effetti, i negozi di vicinato fanno parte dei 17 settori identificati dalla Commissione con la ricerca in materia di iniziative per lo sviluppo locale e l'occupazione (LDEI) e ripresi nella comunicazione della Commissione su "Una strategia europea per incoraggiare le LDEI".
Riprendendo questa indicazione di carattere operativo il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 contenente la "riforma della disciplina relativa al settore del commercio" (detto comunemente decreto Bersani) ha previsto nell'ambito delle Disposizioni particolari di cui all'art. 10 la possibilità che la Regione preveda disposizioni per favorire lo sviluppo della rete commerciale nelle aree montane, rurali e insulari. A questo proposito si prevede che in particolare per i comuni, le frazioni e le altre aree con popolazione inferiore a 3.000 abitanti, nonché nelle zone montane e insulari, la facoltà di svolgere congiuntamente in un solo esercizio, oltre all'attività commerciale, altri servizi di particolare interesse per la collettività, eventualmente in convenzione con soggetti pubblici o privati.
È inoltre previsto che per tali aree le Regioni possano prevedere l'esenzione per tali empori polifunzionali da tributi regionali. Anche gli Enti locali (Comuni, Province) possono stabilire particolari agevolazioni, fino alla esenzione, per i tributi di loro competenza.
Va comunque ricordato che già la legge n. 97/'94 sulla montagna prevedeva analoghe facilitazioni fiscali per gli esercizi commerciali situati nei comuni montani di minore consistenza demografica, la cui individuazione veniva rimessa alle Regioni, ma poche di esse hanno dato uno sbocco operativo a questo adempimento.
È pertanto auspicabile che la nuova impostazione fornita dal decreto Bersani fondata sull'incentivazione di questi empori polifunzionali rappresenti un momento di svolta in direzione di una efficace politica di consolidamento dei servizi commerciali nelle zone montane e rurali in generale.


2. Caratteristiche tipologiche degli Esercizi polifunzionali

Secondo l'indicazione contenuta nel decreto n.114/1998 si tratta di combattere il fenomeno della "desertificazione" dei servizi commerciali nelle zone montane e insulari e nelle frazioni e in altre aree del territorio comunale aventi una popolazione residente inferiore a 3.000 abitanti attraverso la promozione di empori nei quali siano svolti congiuntamente, oltre all'attività commerciale, altri servizi di particolare interesse per la collettività, eventualmente stipulando convenzioni con soggetti pubblici e privati. Quali possano essere questi servizi di carattere comunitario, soltanto l'esperienza concreta potrà indicare.
Attraverso la promozione di alcune esperienze pilota da localizzare in contesti socio-economici ed ambientali diversi, sarà comunque possibile individuare un nucleo base di questi servizi, ai quali altri potranno aggregarsi in relazione alle caratteristiche peculiari dei territori d'insediamento.
In generale, unitamente ai tradizionali servizi privati, commerciali e paracommerciali (vedi somministrazione di alimenti e bevande, rivendita di generi di monopolio, vendita di giornali e riviste, vendita di articoli sanitari, ecc.) possono essere erogati in tali empori anche alcuni servizi pubblici primari (quali servizi postali, servizi di prenotazione di visite ed analisi di carattere sanitario, ecc.).
A tale proposito occorre ricordare che la possibilità di realizzare "empori polifunzionali" trova conferma nell'art. 53 della legge n. 449/97 che ha autorizzato l'Ente Poste Italiane a stipulare nei comuni montani e nelle loro frazioni contratti per l'affidamento dei propri servizi a soggetti privati, anche esercenti di attività commerciale.
Peraltro in certi contesti particolari tali empori possono anche ospitare sia servizi di supporto alla promozione turistica, sia fungere da "show room" per i prodotti tipici locali, sia di carattere agro-alimentare, sia di carattere artigianale.
Lo studio pilota da realizzare in questi diversi contesti ambientali dovrà mettere a fuoco sia il piano di merchandasing, cioè il mix di servizi pubblici e privati considerato ottimale ai fini della realizzazione di una gestione economica positiva di dette iniziative, sia il lay out di massima, cioè il dimensionamento e la successione fisica degli spazi da destinare a tali servizi.


3. Metodologia dello studio

La metodologia di studio si articola in tre fasi di lavoro:

  1. Indagine conoscitiva dell'offerta del terziario commerciale e del sistema turistico a scala territoriale e locale;
  2. Benchmarking e interviste: ricerca di materiale documentale relativo a esperienze similari in ambito nazionale ed europeo affiancate da interviste a testimoni privilegiati e raccolta di studi di caso e di "buone pratiche" (best practices) di Esercizi Polifunzionali attivati a livello regionale;
  3. Proposta strategico-progettuale: individuazione degli elementi di dimensionamento e articolazione strutturale (Lay out) e di tipologia di esercizi commerciali e turistici affiancati dalla presenza di servizi pubblici che potranno essere inseriti nell'Esercizio Polifunzionale.



A1. INDAGINE CONOSCITIVA DELL'OFFERTA DEL TERZIARIO COMMERCIALE
La proposta è articolata nella ricognizione del sistema distributivo del terziario commerciale alla scala territoriale  di una Comunità montana , interessata alla sperimentazione del progetto, da un punto di vista qualitativo e quantitativo, con l'individuazione di aspetti problematici e potenzialità da valorizzare, utili all'interpretazione della dinamica e del posizionamento del sistema dell'offerta complessivo.
Questa parte del lavoro si pone come obiettivo la descrizione delle caratteristiche della rete commerciale locale, dei profili degli operatori commerciali(in particolare per la presenza o meno di processi d'integrazione verticale) e del rapporto tra i caratteri dei punti vendita ed il "tessuto" nel quale sono insediati.
Il prodotto, composto da una relazione con tabelle e da diverse carte (analitiche, sintetiche e tematiche), permetterà una prima definizione di un quadro di risorse/opportunità e criticità/minacce per lo sviluppo e l'innovazione della rete locale urbana. In particolare il prodotto sarà articolato in tre fasi:


a) Rilievo quantitativo locale
Si intende un rilievo sistematico quantitativo dell'offerta commerciale finalizzato al dimensionamento ed alle principali caratteristiche della rete distributiva locale dell'ambito di studio. Il prodotto si articola in una relazione e nella redazione di tavole e tabelle di descrizione dell'offerta esistente e la predisposizione di eventuali valutazioni comparative con i valori di altri contesti. Il rilievo viene condotto presso i punti vendita dei Comuni appartenenti alla Comunità montana oggetto della sperimentazione, al fine di definire le caratteristiche dei profili degli operatori e dell'offerta, attraverso metodologie di classificazione innovative, già utilizzate in altre realtà territoriali.

b) Rilievo qualitativo locale
Si intende un rilievo dei profili distributivi ed insediativi più rilevanti e caratterizzanti l'area di studio (riferiti a più esercizi e/o operatori ed alle sinergie esistenti o potenziali), esteso alle attività del terziario commerciale, all'artigianato di servizio alla persona, alla produzione e ai pubblici esercizi. Si ritiene, infatti, importante ai fini delle proposte progettuali disporre di un quadro completo di tali attività, che nell'insieme condizionano le pratiche di consumo di beni e servizi da parte dei cittadini. Il prodotto si compone di cartografie tematiche con l'individuazione puntuale della rete distributiva e del terziario commerciale utili ad una prima definizione delle risorse/potenzialità e delle minacce/criticità della rete esistente.

c) Rilievo dell'offerta esteso al bacino d'utenza dei residenti
Il rilievo si estende ad un bacino approssimato di 15-20 minuti di percorrenza automobilistica dal centro dell'area di studio e considera le strutture e le polarità commerciali rilevanti ai fini della competizione commerciale. Il prodotto, composto di relazione e carte tematiche, descrive le caratteristiche commerciali, insediative e viabilistiche dell'offerta commerciale con la quale entra in contatto la popolazione residente per l'acquisto di beni di largo consumo.


A2. ANALISI QUALI-QUANTITATIVA DEL SISTEMA TURISTICO LOCALE
Questa fase di valutazione consiste in una verifica dello stato attuale dei seguenti ambiti turistici, attraverso una desk research relativa ai seguenti elementi caratterizzanti l'area di influenza potenziale per l'emporio polifunzionale:

  • analisi della domanda: arrivi/presenze, provenienza italiana/estera, flussi escursionistici, motivazioni principali/accessorie, relazione con località limitrofe, ecc.
  • analisi dell'offerta: indice di riempimento ricettivo e fruizione delle strutture ristorative, dotazioni e servizi tematici (cicloturismo, enogastronomia, ecc.), segnaletica e logistica, eventi culturali e iniziative locali, ecc.
  • analisi della concorrenza e delle tendenze: in ambito locale e macro
  • analisi della promo-commercializzazione: strumenti e attività rivolti a operatori turistici italiani ed esteri, iniziative promozionali e fieristiche, coerenza tra promozione e offerta locale, ecc.
  • analisi spaziale: degli itinerari e area di provenienza dei potenziali clienti, in senso lato, dell'emporio attraverso strumenti GIS (Geographical Information System), applicando principi di zoning

B1. BENCHMARKING
Verrà effettuata una ricerca di materiale documentale relativo alle esperienze similari in ambito nazionale ed europeo e condotte interviste personali nei confronti di responsabili della gestione, in particolar modo turistica, dei relativi territori.
Verranno quindi redatte delle schede di analisi e contact report, dove emergano le criticità incontrate e le soluzioni adottate per lo sviluppo turistico e commerciale.
La scelta di utilizzare la metodologia delle best practices è suggerita dall'opportunità di raccogliere, attraverso pratiche d'eccellenza declinate su condizioni di contesto locale, elementi interpretativi e di progetto, in termini di performances nelle competenze e nelle azioni intraprese, di alcune sperimentazioni in corso nell'ambito della realizzazione degli Esercizi Polifunzionali.
È prevista, quindi, una ricostruzione approfondita degli studi di caso attraverso:
  • la definizione di una scheda descrittiva utile alla raccolta e all'individuazione delle questioni e dei temi emersi dai singoli contesti di studio;
  • una serie di sopralluoghi necessari a raccogliere documentazione tecnica, rassegna stampa locale, supporti cartografici e fotografici, testimonianze e interviste in profondità con alcuni soggetti privilegiati;
  • l'individuazione di alcuni indicatori (quantitativi e qualitativi) di successo/insuccesso delle iniziative.


B2. GRUPPO TECNICO E INTERVISTE
Verrà individuato un Gruppo tecnico di supporto, formato da 3-4 referenti locali, specialisti per le seguenti aree tematiche: cultura e turismo - agricoltura - commercio e artigianato - pubblica amministrazione e rapporti istituzionali. Questo Gruppo tecnico dovrà coadiuvare il Team di progetto per la raccolta di dati e informazioni utili all'identificazione del quadro dell'offerta, nonché confrontarsi con esso per valutare le soluzioni meglio perseguibili.
A integrazione della funzione svolta dal Gruppo tecnico, verranno realizzate interviste individuali o per piccoli gruppi, nei confronti dei principali "attori" pubblici e/o privati del sistema turistico-economico locale di riferimento, al fine di raccogliere indicazioni, punti critici e potenzialità legate all'apertura dell'Esercizio polifunzionale.
Verranno conseguentemente redatte delle "mappe percettive" che consentiranno l'esposizione dei vari punti di vista, utili ai fini della redazione di una proposta strategico-progettuale il più possibile condivisibile e sostenibile.


C. PROPOSTA STRATEGICO - PROGETTUALE
L'analisi di marketing turistico convergerà in un'analisi complementare e relativa alle tematiche più strettamente commerciali, al fine di poter identificare forme di progettualità compatibili con il territorio analizzato e dell'area interessata dall'apertura dell'Esercizio polifunzionale. In particolare, verranno individuati:

  1. analisi SWOT delle opportunità/minacce e forze/debolezze locali
  2. le linee progettuali e strategie di breve-medio periodo praticabili in base alle vocazioni ed alle risorse attuali-potenziali del territorio;
  3. bacino potenziale e segmenti turistici di riferimento;
  4. potenziali itinerari secondo un set di criteri e simulazione sui flussi di visitatori in funzione dei modelli di distanza ed il relativo impatto sul territorio e relativa "scenario analysis";
  5. soggetti attuatori e/o facilitatori di progetti pilota, che fungeranno da traino per altre iniziative e consentiranno di sperimentare le ipotesi strategiche formulate in fase di studio;
  6. indicazioni sugli strumenti ed azioni di marketing turistico-territoriale da prevedere nell'ambito di un piano operativo pluriennale.

L'esito finale delle indagini conoscitive e delle ricerche di carattere multidisciplinare e integrato descritte è rappresentato dall'individuazione degli elementi di dimensionamento e articolazione strutturale (lay out) e della tipologia di esercizi commerciali e turistici, affiancati dalla presenza di servizi pubblici, che potranno essere inseriti nell'Esercizio Polifunzionale (singolo o in rete).
La fase progettuale dovrà tener conto delle:

  • specificità del contesto urbanistico di localizzazione: dotazione delle aree di sosta, previsione di interventi infrastrutturali a servizio dell' esercizio polifunzionale, qualificazione dell'arredo urbano di pertinenza, ammissibilità urbanistica delle funzioni previste...
  • possibili sinergie da attivare a livello locale e territoriale, ad esempio, con i centri per la commercializzazione di prodotti tipici e con i programmi di promozione dell'innovazione e della qualità del sistema distributivo e turistico locale.

4. Gruppo di lavoro incaricato

Il Gruppo di lavoro interdisciplinare incaricato di condurre questo insieme di attività di ricerca e formulazione di proposte di intervento è così costituito:

  • Dott. Stefano Soglia, consulente marketing turistico e sviluppo territoriale, anche per l'Istituto Formez e APT Emilia-Romagna;
  • Arch. Luca Tamini, ricercatore URB&COM-Laboratorio Urbanistica e Commercio del Politecnico di Milano e docente incaricato di "Geografia urbana e organizzazione territoriale";
  • Dott. Onorio Zappi, consulente settore commercio e marketing territoriale (con funzioni di coordinatore del gruppo di lavoro).



5. Tempi di esecuzione

Gli elaborati della presente proposta dovranno essere predisposti entro nove (9) mesi dalla comunicazione dell'assegnazione dell'incarico professionale.



6. Proposta economica

Per la realizzazione dello studio sopra illustrato, si richiede un importo da definire in relazione alla dimensione demografica ed al contesto socio-economico del territorio oggetto d'indagine.



PREVENTIVI E INFORMAZIONI
I Comuni che siano interessati alla realizzazione del progetto di ricerca di cui sopra possono rivolgersi a:

ZETA s.a.s.
Sede operativa
: Via Massarenti, 152 - 40138 BOLOGNA - Tel. 051/345400 - Fax 051/4292485
Sede legale: Via Villa Clelia, 62/d 40026 IMOLA (BO) Tel. 0542/42284
E-mail: ozeta@imolanet.it