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Il Disegno di Luoghi e Mercati a Torino
a cura di Dino Coppo e Anna Osello

Pagine 384 - Formato cm. 21X29,7 - Illustrazioni: B/N e colori
Anno di pubblicazione: 2006
Codice ISBN: 88-7661-693-4
  VOLUME Euro 60,00

Torino è una delle città italiane con il più alto numero di mercati. Il Balôn e Porta Palazzo, la Crocetta e piazza Benefica, piazza Bengasi e Santa Rita, sono luoghi familiari ai torinesi soprattutto per la presenza di importanti mercati. Nella sua interazione con il contesto, il mercato contribuisce a formare non soltanto l’immagine dei luoghi, ma anche il loro uso e la loro percezione da parte dei cittadini. Era così anche in passato, quando le piazze del centro storico erano sede di vivaci commerci ambulanti, oggi non più esistenti o spostati altrove. Il libro affronta il tema in una prospettiva storica, attraverso l’analisi del disegno dei mercati nei secoli scorsi, e in una prospettiva contemporanea perché, con gli strumenti del disegno, del rilievo, dei metodi infografici di rappresentazione e di trattamento informatico dei dati, intende proporre una mappatura delle aree di mercato a Torino, per conoscerne specificità e legami con il tessuto urbano di contesto. Questo lavoro di ricerca si rapporta con il Piano di riqualificazione delle aree mercatali elaborato dal Comune di Torino, uno strumento per disciplinare in un unico progetto il sistema dei mercati ambulanti, per armonizzare la domanda e l’offerta e garantire che ogni zona della città sia adeguatamente servita.
Un’attenzione particolare è stata dedicata al mercato di Porta Palazzo e del Balôn, che costituisce un caso a sé per tradizione storica, vitalità e identità: un luogo importante non soltanto per la sua valenza economica e urbanistica, ma anche per il particolare tessuto sociale che trova nel mercato uno dei principali punti di interesse e di aggregazione.



Misurare nell'incertezza
Valutazioni e trasformazioni territoriali
a cura di Riccardo Roscelli

Pagine 200 - Illustrazioni: B/N e colori
Collana: Arch&tipi
Anno di pubblicazione: 2005
Codice ISBN: 88-7661-664-0
VOLUME + CD-ROM Euro 25,00

Come valutare la qualità di un progetto che si propone una riqualificazione dell’ambiente? Quali unità di misura utilizzare per mischiare grandezze disomogenee: in altri termini, come ponderare, sommare o sottrarre quantità e qualità unitariamente, attraverso un metodo scientifico?
Alcuni problemi relativi alle valorizzazioni economiche sottintese dai progetti non sembrano risolvibili utilizzando solo il calcolo monetario. I criteri di scelta e di supporto alla decisione propongono un continuo aggiornamento– e spesso una drastica ridefinizione – di giudizi di valore che il tempo (e anche la velocità con cui le stesse trasformazioni avvengono) rimodella in termini nuovi e secondo gerarchie sempre più articolate, talvolta autonome e indifferenti rispetto alle prime. Si possono applicare tecniche di stima, più o meno raffinate, a seconda delle prevalenze che vogliamo risolvere, con margini di errore accettabili, quando siano stati precisati il punto di partenza e l’obiettivo della valutazione. In genere, tutto funziona abbastanza bene se si possono misurare dati quantitativi, costi, benefici economici, insiemi fisici e produttivi, sulla base di un progetto definito. Quando però questi stessi elementi interferiscono con obiettivi multidimensionali, come sempre avviene nelle trasformazioni territoriali, tutto si complica, anche perché i criteri spesso devono essere definiti al di fuori dello strumento analitico utilizzato. Si pone quindi il problema di una grande massa di informazioni – necessarie a definire compiutamente scale di valori qualitativi – e dei modi che consentono di uscire (per poi rientrarvi quando è possibile) dai modelli di convenienza economico-formale propri del mercato. Spesso, tra l’altro, nel percorso concreto di fattibilità e nella gestione dell’intervento, occorre tener conto di punti di vista assai diversi, di natura conflittuale o comunque da concertare tra un certo numero di soggetti interessati alla trasformazione, per realizzare davvero ciò che la “carta e i disegni” ipotizzano. Il volume intende offrire una risposta a questi interrogativi attraverso una illustrazione teorica e applicativa del metodo Analytic hierarchy process.
Le applicazioni sono supportate dall’utilizzo di un software specifico (Expert Choice) di cui viene data una dimostrazione nel CD-Rom allegato, in grado di offrire buone soluzioni in tempo reale, per soddisfare una domanda sempre crescente di valutazioni multicriteriali da parte del mondo professionale e accademico.

Riccardo Roscelli, professore ordinario di Estimo ed esercizio professionale presso il Politecnico di Torino, è presidente dell’associazione Si.T.I. (Istituto Superiore sui Sistemi Territoriali per l’Innovazione), costituita tra il Politecnico di Torino e la Compagnia di San Paolo di Torino. È stato pro-rettore del Politecnico di Torino, preside della Facoltà di Architettura, direttore del Dipartimento Casa-Città e presidente vicario della Società degli Ingegneri e Architetti. Ricopre il ruolo di responsabile scientifico di diversi progetti nazionali e internazionali sui temi della valutazione e della fattibilità economica dei progetti e ed è coordinatore del Dottorato di Ricerca in Estimo e valutazioni economiche. È autore di diversi volumi e articoli apparsi su riviste specializzate ed è stato curatore della precedente edizione di Misurare nell’incertezza.

Con i contributi di: Marta Bottero, Rocco Curto, Isabella M. Lami, Patrizia Lombardi, Giulio Mondini, Marco Valle, Ferruccio Zorzi del Politecnico di Torino, Peter Brandon della University of Salford, Anita Ceric della University of Zagreb.
Chiude il volume una riflessione di Gianfranco Dioguardi, professore ordinario di Economia e organizzazione aziendale presso la Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Bari.



Città, commercio e grandi eventi (A.P.T. n.12)
a cura di AA. VV.

Pagine 136 - Formato 17x24 - Illustrazioni: B/N
Collana: Appunti di politica territoriale
Anno di pubblicazione: 2005
Codice ISBN: 88-7661-674-8
VOLUME Euro 7,00

Il numero 12 di “Appunti di Politica Territoriale” riprende il tema già affrontato nel numero precedente, vale a dire il rapporto tra il commercio e la città. Negli articoli qui presentati, che riportano non solo il risultato di riflessioni teoriche ma anche analisi e risultati di ricerca empirica riferiti a diverse città, l’accento cade soprattutto sugli effetti della diffusione di centri commerciali di grandi dimensioni sulla struttura dei sistemi urbani e sui modi di vita della popolazione. Spesso, infatti, questi centri rischiano di svolgere una funzione antiurbana, impoverendo i quartieri del commercio tradizionale e creando al di fuori della città grandi contenitori che fungono da attrattori di un intenso traffico automobilistico. Tuttavia, questo esito non è ineluttabile: se fatta oggetto di una forte attenzione progettuale, la costruzione dei centri commerciali può, invece, avere effetti di riorganizzazione di contesti spaziali deboli e frammentati, come quelli delle periferie urbane che stanno uscendo da una fase di caratterizzazione esclusivamente industriale. Sempre a condizione della presenza di un disegno generale della città, che definisca obiettivi strategici condivisi, anche l’organizzazione di grandi eventi può svolgere un ruolo di catalizzatore dei processi di trasformazione urbana, stimolando e favorendo la riqualificazione dell’attività commerciale.



Commercio e città (A.P.T. n.11)
a cura di AA. VV.

Pagine 144 - Formato 17x24 - Illustrazioni: B/N
Collana: Appunti di politica territoriale
Anno di pubblicazione: 2004
Codice EAN: 9788876616372
Codice ISBN: 88-7661-637-3
VOLUME Euro 7,00

Questo numero di "Appunti di Politica Territoriale" affronta un tema di particolare rilievo per le città contemporanee: quello della trasformazione del commercio e della sua ricaduta sulla strutturazione degli spazi urbani. È questa una problematica ampiamente transdisciplinare: essa riguarda, da un lato, gli operatori del settore e gli esperti del commercio e, dall¹altro lato, urbanisti, geografi, scienziati sociali. Infatti, il commercio che rappresenta una delle funzioni più antiche e caratteristiche della città interagisce in modo stretto con molte altre variabili: da quelle economiche a quelle sociali, da quelle relative alla morfologia degli spazi pubblici a quelle che riguardano la loro fruizione nella vita quotidiana. Il tema, dunque, deve essere affrontato da più punti di vista, con attenzione alle grandi tendenze mondiali, come pure alle specificità delle loro conseguenze nei diversi ambiti spaziali.



L'approccio integrato alla qualificazione urbana
a cura di Gianfranco Moras - Giovanna Codato - Elena Franco

Pagine 228 - Formato 22x22
VOLUME Euro 25,00

Questa pubblicazione è frutto della ricerca di urbanistica commerciale condotta per la Regione Piemonte dal Dipartimento Interateneo Territorio del Politecnico di Torino, responsabile scientifico professor Gianfranco Moras.

Gli strumenti che la Regione ha creato per il sostegno e il rafforzamento del commercio urbano (progetti di qualificazione urbana e progetti integrati di rivitalizzazione) sono posti a confronto con le esperienze già in atto in Europa e negli Stati Uniti. Il processo di decentramento amministrativo in materia di commercio avviato in Italia dal Decreto Bersani nel 1998 si è svolto con tempi e modi diversi, che hanno dato origine a varie metodologie e programmi di intervento per i “luoghi del commercio”.

Concentrando l’attenzione sulle esperienze straniere, europee e statunitensi, la ricerca descrive come sono stati affrontati nei vari paesi i problemi di urbanistica commerciale, soprattutto quelli connessi alla qualificazione delle aree urbane e dei centri storici. In molti casi il confronto consente di individuare temi e problemi che l’Italia dovrà affrontare nel prossimo futuro. Dall’analisi del quadro normativo e metodologico è emerso un duplice approccio alle tematiche delineate: un approccio strutturale, come quello piemontese, che, coinvolgendo in prima battuta soprattutto gli Enti locali e i commercianti, affronta prioritariamente i problemi infrastrutturali e ambientali dei “luoghi del commercio”, e un approccio gestionale, tipicamente anglosassone, che invece fa leva sulle iniziative dei cittadini al fine di creare organismi di gestione per affrontare le questioni legate alla rivitalizzazione del centro delle città.


Caffè storici in Piemonte
a cura di Anna Maria Pensato

Pagine 144 - Formato 20x20
VOLUME Euro 18,00

La tradizione dei caffè piemontesi rivive in queste pagine grazie alle suggestive immagini fotografiche dei loro ambienti, dei loro oggetti, delle loro curiosità. Attraverso la degustazione di golosità e ambienti, gli itinerari proposti tramandano la memoria di spazi e sapori antichi, offrendoli alla clientela di oggi come tappe di un percorso di scoperta del territorio. Il volume, interamente a colori e corredato da una traduzione in quattro lingue straniere, presenta alcuni tra i più importanti caffè storici piemontesi: ristoranti, confetterie e pasticcerie dell’Associazione Locali storici d’Italia. Quattordici si trovano a Torino, quattro in provincia di Cuneo. Rivolto a un pubblico attento agli aspetti estetici, storici e artistici dei locali, oltre che alle qualità gastronomiche che ne hanno consolidato la fama tra gli estimatori di ieri e di oggi, il libro nasce da un progetto del Centro di documentazione “Torino in Europa”.


Mercati coperti a Torino
a cura di Luisa Barosso - Maria Ida Cametti - Maurizio Lucat
Silvia Mantovani - Luciano Re


Pagine 148 - Formato 22x22
VOLUME Euro 15,49

Il volume si sviluppa attraverso una serie di saggi esemplificativi di una peculiare situazione culturale, progettuale e tecnologica dell’Ottocento a Torino. Nel seguire l'evolversi del "tipo" mercato coperto nella città di Torino, nel passaggio dai primi semplici modelli strutturali in legno alle grandi coperture metalliche delle Halles di derivazione francese, attraverso stadi intermedi di imponenti fabbriche murarie di tipo tradizionale racchiudenti sistemi misti in ferro e legno, appare chiaro ed innegabile il rapporto dialettico e fecondo che si instaura tra architettura e tecnologia. L’esame accurato dei disegni costruttivi e dei documenti d’archivio ha permesso di riproporre una porzione di storia della città a volte poco nota o poco leggibile attraverso il velo dell’abitudine e del vissuto quotidiano.

Pochi tra i mercati trattati nel libro esistono ancora; gli altri, come effimere costruzioni figlie di un’architettura del provvisorio, sono stati distrutti, a volte addirittura da chi li aveva fortemente voluti, perché non più rispondenti alle mutate esigenze cittadine; la conoscenza tuttavia delle loro articolate e spesso complesse logiche costruttive permette di cogliere un messaggio tecnologico il cui riconoscimento evidenzia il segno lasciato sul presente dal costruito storico, ancorché scomparso.








Concorrenza e regolamentazione
nei servizi pubblici

di Graziella Fornengo, Cristina Bargero

Pagine 152 - Formato 17x24
Anno di pubblicazione: 2005
Codice ISBN: ISBN 88-7661-682-9
VOLUME Euro 14,00

Questo volume esamina le politiche che potrebbero essere usate per i servizi di interesse generale. Indica perché la tradizionale visione di monopolio naturale, che si basa sulle economie di scala in un mercato, sia stata modificata con le idee di contendibilità e di costi sommersi. Mostra come l’analisi economica ha suggerito i modi di introdurre concorrenza per un mercato anche se esiste una struttura di monopolio naturale, dato che la concorrenza per il mercato porterà a prezzi economicamente efficienti. Nelle circostanze nelle quali la concorrenza sul mercato non è fattibile, indica i metodi di regolamentazione di prezzo, che includono i prezzi di picco, la fissazione dei prezzi secondo Ramsey, oltre alle consuete regole del rate of return e del price cap applicate dalle autorità di regolamentazione. Il volume, che si rivolge in primo luogo agli studenti, è utile anche ai responsabili degli enti locali cui è affidata la realizzazione delle riforme dei servizi pubblici, i quali spesso, per svolgere questo compito, abbisognano di informazioni specifiche.

Graziella Fornengo è professore di Economia Applicata nella Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Torino. In tema di servizi pubblici ha pubblicato (con M. Rey) il volume I servizi locali tra pubblico e privato, “Quaderni della Fondazione Adriano Olivetti” (n. 41), Fondazione Adriano Olivetti, Roma 1995, oltre a numerosi articoli e saggi su singoli servizi o temi specifici.
Cristina Bargero collabora con l’IRES Piemonte (Istituto di Ricerche Economiche e Sociali), presso cui nel 2003 ha pubblicato (con R. Cogno) il volume Il decentramento e il riassetto del trasporto pubblico locale: l’esperienza del Piemonte, nella collana “Contributi di ricerca” (n. 171), e (con F. Ferlaino) la monografia Logistica integrata, nella collana “Quaderni dell’Europa” (n. 2).

Le nuove frontiere del management bancario: la banca on-line

di Filippo Monge

Pagine 120 - Formato 17x24
Anno di pubblicazione: 2005
Codice ISBN: ISBN 88-7661-668-3
VOLUME Euro 11,00

Anche le banche entrano in rete. Essere on-line è la nuova frontiera della competitività. Il cliente, però (soprattutto quello italiano), non è ancora pronto ad affrontare la sfida. C’è diffidenza, serve ancora molta informazione; ma serve, soprattutto, un marketing educational in grado di avvicinare il cliente-utente alle nuove straordinarie opportunità dell’ICT bancaria. Nasce lo sportello on-line, ma rimane l’esigenza di una “connessione emotiva”. Internet banking e phone banking diventano, però, preziose soluzioni alle nuove esigenze di mercato. La banca cambia perché cambiano i sistemi. Si evolvono. Si trasformano in nuovi competitors per nuove competitions.

Filippo Monge
è è docente di Economia e gestione delle imprese e di Marketing del ter ritorio presso l’Università degli Studi di Torino. Ha pubblicato con Celid: Impresa & Environment (2004) e Elementi di marketing & management (2003).

Impresa & Environment

di Filippo Monge, Paolo Gerbaldo, Anna Maria Abbona

Pagine 112 - Formato 17x24
Collana: Celid per l'Università
Anno di pubblicazione: 2004
Codice ISBN: 88-7661-651-9
VOLUME Euro 10,00

Come può l’impresa modificare la società? Come sono cambiati la società e il territorio? Si viaggia di più e il viaggio, il territorio, la cultura diventano impresa, con le proprie regole di governance, con i propri modelli organizzativi. Si crea impresa pensando al turismo, promuovendo la cultura e investendo sul territorio. Funds rising e project financing diventano soluzioni strategiche ad una proposta concreta di business e di sussidiarietà. È la risposta vincente e convincente dell’impresa che si sviluppa e fa crescere il proprio environment.

Filippo Monge
è docente di Economia e gestione delle imprese e di Marketing del territorio presso l’Università degli Studi di Torino.

Paolo Gerbaldo è docente di Sociologia del territorio presso l’Università degli Studi di Torino.

Anna Maria Abbona è cultore della materia (Sociologia del territorio) presso l’Università degli Studi di Torino.

Il patrimonio tangibile
Un fattore di competitività per l’azienda
di Laura Fina

Pagine 128 - Formato 17x24
Collana: Celid per l'Università
Anno di pubblicazione: 2004
Codice ISBN: 88-7661-654-3
VOLUME Euro 12,00

Lo strumento che garantisce un vantaggio competitivo alle organizzazioni aziendali in un’economia complessa, globale, basata sull’informatica e sulla conoscenza, non è tanto la tecnologia in se stessa, ma il capitale umano disponibile, l’insieme delle competenze delle persone capaci di applicare e sviluppare le potenzialità della rivoluzione elettronica. La sfida fondamentale per le aziende è costruire fiducia e lealtà tra chi vi lavora, coltivare norme e valori che leghino i lavoratori, al fine di facilitare la comunicazione, l’innovazione e la flessibilità.
La lettura del bilancio non è sufficiente per stimare il valore attuale e futuro di un’impresa, perché i dati contenuti in esso non tengono in considerazione le cosiddette componenti“intangibili”, ossia conoscenza, cultura, persone, relazioni, che differenziano sempre più le aziende di successo dalle altre.

Laura Fina è docente di Economia aziendale presso l’Università di Torino. Revisore contabile e sindaco in Enti pubblici e società, è coautore di Lezioni di Economia aziendale, AA.VV., Giappichelli, Torino 1996 e autore di Economia Aziendale. Management, strategie, innovazione, Celid, Torino 2004.

Business Plan
a cura di Pierantonio Bertero

Pagine 56 - Formato 17x24
Collana: Celid per l'Università
Anno di pubblicazione: 2004
Codice EAN: 9788876616150
Codice ISBN: 88-7661-615-2
VOLUME Euro 5,50

Il business plan rappresenta il baricentro del processo decisionale aziendale. Esso può essere definito come lo strumento operativo attraverso cui l’impresa analizza, valuta, seleziona, implementa le proprie scelte di rilevanza strategica.Il presente Quaderno intende offrire una traccia di percorso da seguire a coloro che, per svariate ragioni, devono cimentarsi nella redazione di un business plan. In particolare è destinato agli studenti del Corso di laurea in Commercio Estero della Facoltà di Economia che nel loro percorso formativo si trovano a dover redigere un business plan, attività all’apparenza ostica ma che ha portato negli anni all’ottenimento di eccellenti risultati.

Pierantonio Bertero è docente di Economia Aziendale e di Organizzazione delle Imprese Commerciali presso la Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Torino. È autore di diverse pubblicazioni in materia di finanza e di pianificazione e controllo. Si è occupato di studi di settore tra i quali: grande distribuzione, calzaturiero, orafo.


Elementi di marketing & management
a cura di Filippo Monge

Pagine 133 - Formato 17x24
VOLUME Euro 12

Who is my competitor? Questa è la main question alla quale il manager o l’imprenditore moderno dovrà saper rispondere nei prossimi anni. Conoscere chi sarà il proprio concorrente consentirà di anticipare la domanda e acquisire nuove quote di mercato: innovando, investendo in ricerca e capitalizzando la formazione in risorse umane, intese come un vero e proprio asset. Si riuscirà, così, a vendere di più e meglio.


Reti, alleanze, relazioni fra imprese
Elena Chiadò - Fiorio

Pagine 63 - Formato 17x24
VOLUME Euro 5,16

Negli ultimi anni, uno dei fenomeni più interessanti che caratterizzano le relazioni fra imprese industriali è costituito dalle filiere o reti di imprese. Attraverso il complesso intreccio di relazioni che si instaurano fra i componenti di una filiera ha avuto origine un nuovo modello di business, caratterizzato da flessibilità, specializzazione tecnologica, rapidità di reazione alle esigenze del mercato.

Questo studio è focalizzato su di un particolare tipo di filiera industriale che si presenta quando un prodotto finito compare sul mercato, oltre che con il marchio del produttore finale, anche con quello di un componentista. È questa, una tendenza in espansione che presenta, rispetto alla tradizionale configurazione della filiera, alcuni aspetti peculiari e risponde a logiche in parte diverse.

Nella prima parte del lavoro, vengono analizzati i cambiamenti dello scenario competitivo che favoriscono la diffusione dei componenti a marchio proprio e le particolari relazioni che caratterizzano la «filiera a due teste». Nella seconda parte, si prendono in esame le opportunità derivanti da tale alleanza ma anche i rischi (o aspetti di criticità) insiti nella complessa gestione della valenza di due marchi, entrambi noti.


Sistemi di gestione e marchi ambientali
per imprese ecoefficienti
a cura di Riccardo Beltramo - Ermanno Maritano - Enrica Vesce

Pagine 287 - Formato 17x24
VOLUME Euro 25,00

Il libro presenta una panoramica descrittiva e critica degli strumenti di gestione ambientale attualmente disponibili per caratterizzare in modo ecologico un processo produttivo, un prodotto o un servizio. L'aspetto conoscitivo si accompagna alla concretezza applicativa, grazie a un CD che facilita l'implementazione dei sistemi di gestione ambientale. Gli autori forniscono anche un esempio di analisi ambientale, effettuata su modelli di impresa appartenenti a settori diversi: meccanica, vernici, grafica, imballaggi plastici, finissaggio tessile, legno e panificazione.

Per l'impostazione che integra teoria e pratica, il libro è rivolto sia agli studenti e in genere a chi è interessato all'ecoefficienza, sia alle imprese che desiderano avvicinarsi all'utilizzo degli strumenti per la gestione ambientale.


Gli acquisti degli enti istituzionali e governativi
a cura di Elena Chiadò - Fiorio

Pagine 34 - Formato 17x24
VOLUME Euro 3,62

Gli enti istituzionali e governativi (Pubblica Amministrazione) sono il più importante centro acquisti in ogni paese sviluppato, tuttavia molti imprenditori privati non considerano le opportunità e gli sbocchi offerti da questo tipo di mercato. Di fatto, le procedure d'acquisto della Pubblica Amministrazione sono diverse dalle consuete trattative fra imprese private e spesso anche sconosciute alla maggioranza delle piccole e medie imprese presenti sul mercato.

Sviluppare una strategia di marketing volta ad incontrare le esigenze di questo importante cliente potenziale può tuttavia portare grandi vantaggi ad una impresa privata, tenendo conto dell'evoluzione dei contesti giuridici e strategici (anche a livello internazionale) in cui si muove il comportamento d'acquisto degli enti pubblici.